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Torna alla homepage Le fasi di allevamento

La formazione delle coppie di riproduttori avviene intorno ai mesi di ottobre-novembre in modo che gli animali possano ambientarsi e prendere confidenza l'un con l'altro. La durata della stagione riproduttiva si estende da gennaio a settembre. A dicembre iniziano i rituali di corteggiamento che possono essere caratterizzati da scontri anche aggressivi tra i partners. Gli accoppiamenti avvengono generalmente di notte e nel corso del periodo riproduttivo gli animali non vengono sottoposti ad alcun tipo di stress per evitare ripercussioni negative sull'andamento della gravidanza. La durata della gestazione è di 40-42 giorni con un intervallo medio tra gravidanze di 52 giorni. Il parto avviene solitamente nelle ore notturne e il numero di leprotti che nasce per ogni figliata varia a seconda del periodo dell'anno, con un progressivo incremento fino ai primi mesi dell'estate e una successiva flessione. Il numero dei leprotti può variare tra 1 e 5, con 1-2 leprotti alla prima gravidanza e 3-4 leprotti di media nelle femmine con più esperienze di parto. La maggiore concentrazione dei parti si colloca nei mesi di aprile e maggio.

Il periodo di svezzamento dei piccoli dura dai 25 ai 35 giorni, e rappresenta il momento più delicato nella vita degli animali: è in questo periodo che si concentra, infatti, il 90% della mortalità dei primi tre mesi di vita con i maggiori rischi riscontrabili nei primi 8-10 giorni.

Per i primi 25-30 giorni di vita i leprotti rimangono nelle gabbie con i riproduttori poi vengono trasferiti in numero di 3-4 soggetti nelle gabbie di svezzamento, dove rimangono fino all'età di 60-70 giorni per poi essere immessi nei recinti di ambientamento. Qui restano per 15-20 giorni e sono successivamente catturati tramite battuta del terreno, durante la quale vengono spinti nelle reti e presi in collaborazione con persone delegate dagli ATC a ritirarli.

Le catture sono le uniche operazioni per le quali si ricorre a collaborazione esterna, poiché la tipologia del terreno e la selvaticità acquisita dalle lepri nel periodo di ambientamento non consentono alcun altro modo di operare. Va comunque sottolineato che la partecipazione alla cattura da parte di persone estranee al Centro, sebbene in contrasto con le norme di prevenzione sanitaria, ha il suo aspetto positivo nel consentire alle stesse di verificare la qualità degli animali che vengono loro conferiti.